Quante volte, riguardando con occhio critico una pagina web appena creata, abbiamo dovuto constatare che il risultato era poco convincente?
Quello che nella mente era un’idea fresca e divertente, si era trasformato in uno scrollìo interminabile di testo indistinto e di iconcine lampeggianti.
Roba appena appena accettabile, giusto per dire di aver messo qualcosa in rete.
E se, invece di far scappare a razzo i visitatori, l’obiettivo fosse quello di catturarne l’attenzione?
Magari di invitare alla lettura anche chi è capitato lì per caso?
Probabilmente, si dovrebbe lavorare al progetto in modo ben diverso, e comincerebbero i dubbi. Come sistemare il tutto?
Quali sono le regole per creare una pagina graficamente gradevole?
Valgono le regole del progetto grafico tradizionale, o devo cambiare registro? Dove trovo esempi validi?
Il modo migliore per scoprire tutto questo, probabilmente, è immaginare di creare un sito ex novo e cercare di fissare alcuni concetti fondamentali, quelli che dovrebbero guidarci sempre.
Iniziamo con gli strumenti di lavoro.
Non sto parlando del computer e del modem, quelli vengono dopo. Sto parlando, ebbene sì, di carta, penna e storyboard, ovvero di strumenti economici, che consumano poca energia e che soprattutto permettono di mantenere un livello di dettaglio non troppo approfondito in questa prima fase del progetto.
È inutile perdere tempo con il codice Html quando ancora non si ha in mente niente: meglio cominciare a scrivere qualcosa sul contenuto delle pagine e azzardare una prima organizzazione dello schermo; tenendo presente che il progetto grafico, in questo caso, deve fare i conti anche con un certo grado di interattività con l’utente.
Il che significa, senza addentrarsi oltre per il momento nei temi del design dell’interazione, che è meglio pensare di predisporre fin dall’inizio una zona dello schermo nella quale siano raccolti tutti o gran parte degli elementi grafici che servono alla navigazione.
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